[DRAMMATURGIA]
Gioia Battista

[REGIA]
Stefano Scherini

[CON]
Nicola Ciaffoni

[UFFICIO STAMPA]
Giuliana Tonut

LO SPETTACOLO

«Mi piacerebbe essere ricordato come un ragazzo che ha provato a fare una cosa incredibile, impossibile, che però non si è arreso e se non dovessi tornare il messaggio che arriva a mio figlio sia questo: non fermarti non arrenderti, datti da fare perché il mondo ha bisogno di persone migliori che facciano sì che la pace sia una realtà e non soltanto un’idea…vale la pena farlo.»

D. Nardi

L’alpinismo è una disciplina che si basa sul superamento delle difficoltà incontrate durante la salita di una montagna. Il superamento delle difficoltà come disciplina, questa definizione è in qualche modo l’espressione più alta – non solo materialmente – del tentativo umano di conoscere il senso dell’esistenza. Il ‘superamento’ diventa prima atto mentale e poi fisico. Le asperità della natura sono un incentivo a mettersi in gioco, al raggiungimento dell’obiettivo. L’alpinista è tutt’altro che uno sprovveduto: mesi di studio delle carte, delle previsioni meteorologiche, la scelta accurata della giusta attrezzatura, il calcolo matematico dei percorsi, dei metri di corda, della difficoltà della pendenza e del tempo di percorrenza. In un certo senso è un metodo, un approccio, uno stile di vita. Ed è attraverso le parole di un alpinista che raccontiamo una sorta di scalata interiore, su una delle montagne più temibili della terra. Il Nanga Parbat. Dal 1895, data del primo tentativo documentato di scalata, il Nanga ha collezionato vite e storie incredibili. Con i suoi 8126 metri al di sopra del livello del mare, è la nona cima più alta della terra, ma rimane tragicamente in terza posizione come numero assoluto di morti, e seconda solo all’Annapurna come indice di mortalità. La montagna nuda. La mangiauomini. La montagna assassina. La montagna degli dèi. La montagna del destino. Sono solo alcuni dei nomi con cui è conosciuta. In questo spettacolo racconteremo sette storie di sette spedizioni alpinistiche dal primo tentativo di scalata, nel 1895, dell’inglese Albert Frederick Mummery, ad oggi. Da Willy Merkl e le spedizioni tedesche finanziate dal governo nazista, all’ascesa dei fratelli Messner, che si è portata dietro oltre trent’anni di polemiche per la scomparsa prematura di Gunther. Dal primo alpinista venezuelano José Antonio Delgado all’altoatesino Karl Unterkircher. Fino ad arrivare ai nostri giorni, con il polacco Tomek Mackiewicz e l’italiano Daniele Nardi. Sono molti i sognatori che sono rimasti lassù. Sono molti i ‘guardiani del Nanga’, gli alpinisti che nel tentativo di raggiungere la vetta non hanno fatto più ritorno. Attraverso le loro vite seguiremo una scalata immaginaria che ci porterà a conoscere le loro imprese; le passioni e i tormenti che muovono un alpinista verso la cima, la tenacia e la resistenza di uomini straordinari.

Durata: 1h circa

Foto di scena

Foto credits: Simone Campedelli – Gioia Battista